Vocabolario delle crisi bancarie
Vocabolario delle crisi bancarie

- AUTORITA' DI VIGILANZA
Vigilano sulle banche per la stabilità finanziaria e la tutela del risparmio. Dal 2015 il ruolo è stato assunto dalla Bce per le banche maggiori lasciando a Banca D'Italia la vigilanza sulle banche di minori dimensioni.

- BAD BANK
Strumento creato dagli istituti bancari in difficoltà per liberare i propri bilanci da prestiti non rimborsati. Si crea un veicolo societario, cui si cede il portafoglio dei prestiti più rischiosi che saranno poi rivenduti sul mercato.
La bad bank gestisce i crediti anomali ricevuti, correndo tutti i rischi che ne conseguono e godendo, pertanto, degli eventuali rendimenti.

- GOOD BANK
Banca ripulita da tutte le attività cosiddette "tossiche" ovvero i titoli spazzatura (legati magari a mutui non riscossi) e più in generale i crediti in sofferenza.
Nella Good bank convergono le parti sane dell’attività di credito.

- BRRD
Direttiva europea del 2014, entrata in vigore quest'anno, prevede che i fondi pubblici possano essere impiegati per ristrutturare una banca solo dopo il bail-in.

- BAIL-IN
Salvataggio 'dall'interno', vale a dire una ristrutturazione della banca fatta coinvolgendo nelle perdite azionisti, poi obbligazionisti e infine depositi oltre i 100.000 Euro.

- BAIL-OUT
Salvataggio fatto dall'esterno, normalmente con soldi pubblici.

- CARTOLARIZZAZIONE
Operazione attraverso cui la banca cede i prestiti in sofferenza ad una società-veicolo (nel meccanismo concordato fra Ue e Italia ve ne sarà una per ciascuna banca) che a sua volta emette obbligazioni chiamate asset-backed securities (ABS) garantite da quei prestiti (sottostante): cede indietro alla banca un valore immediato, debitamente scontato, a fronte del flusso futuro di redditi atteso dal recupero parziale di quei prestiti.

- CREDITI DETERIORATI
Prestiti, emessi dalle banche a famiglie e imprese, non rimborsati.

- SOFFERENZE
Crediti più problematici da recuperare (tecnicamente inesigibili), quelli che il provvedimento del governo mira a smaltire dai bilanci bancari.

- SENIOR, JUNIOR E MEZZANINE
Ttitoli emessi nelle operazioni di cartolarizzazione, ripartiti in tranches diverse, denominate "senior", "mezzanine" e "junior", che sono caratterizzate da un grado crescente di subordinazione ai fini del rimborso.
Il Tesoro, attraverso la garanzia pubblica di cartolarizzazione delle sofferenze bancarie (GACS), garantirà solo i titoli senior, i meno rischiosi in quanto i primi titoli ad assorbire le perdite saranno quelli junior e a seguire i mezzanine, che si trovano in una posizione intermedia.

- GARANZIA PUBBLICA (GACS)
Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze. Acronimo coniato dal Tesoro per individuare la soluzione escogitata per aiutare le banche italiane a liberarsi dei crediti in sofferenza ai quali viene attribuita una bassa probabilità di recupero. In pratica è una garanzia dello Stato nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione che abbiano come sottostante crediti in sofferenza. Le banche trovano qualcuno che compri quei crediti che vengono acquistati pagandoli una frazione del valore lordo del portafoglio in vendita riuscendo poi a incassare in media più volte il capitale investito. La garanzia può essere richiesta dalle banche che cartolarizzano e cedono i crediti in sofferenza, a fronte del pagamento di una commissione periodica al Tesoro, calcolata come percentuale annua sull'ammontare garantito. Il prezzo della garanzia è di mercato. Lo Stato garantirà soltanto le tranche senior delle cartolarizzazioni, cioè quelle più sicure, che sopportano per ultime le eventuali perdite derivanti da recuperi sui crediti inferiori alle attese.